premi di consolazione.

… è facile gettare le colpe sempre sugli altri.

N. Ammaniti

È la scelta più semplice.
Istintiva forse, dettata da pochi meccanismi machiavellici.
O forse meditata, studiata a tavolino e portata avanti da un mix di cattivi sentimenti.

Ci sono delle situazioni in cui non puoi combattere anche volendo. Puoi stare a guardare il susseguirsi degli eventi, è già sufficiente.
E se riesci a stare calma e non pensare ogni momento della giornata a ” certe cose “, se non ti fai del male da sola è una fortuna enorme.
Non puoi prevenire gli eventi, né puoi aspettarti che le persone arriviste e scorrette vincano ad ogni costo.
Mi sembra di parlare di cose banali. Mi sembra di essere un’adolescente che racconta nel suo diario le pugnalate delle “amichette” gelose.

… che poi non ci si deve stupire di queste cose, né a trenta né a sessant’anni, perché l’invidia delle persone (vicine) non è un qualcosa che respiri e gestisci, ma ti prende alla sprovvista.
Ti sentirai sempre stupida, in ogni caso e in ogni tempo.

… perché è facile essere vigliacchi, fare le vittime, parlare alle spalle per metterti in cattiva luce.

E non è importante se hai la coscienza pulita, perché agli altri non gliene frega niente. Non ti verranno a chiedere che cosa è successo.

Certe pochezze non ti rendono più forte, non ti fanno sentire superiore, onesta, migliore.
Certe pochezze ti fanno sentire perdente.

Annunci

14 thoughts on “premi di consolazione.

  1. Sempre meglio essere superiori e lasciarsi scivolare tutto addosso. E’ in quel momento che diventi forte davvero.
    Di persone così ce ne sono tante, troppe, le incontreremo sempre e dovunque. Il segreto è andare per la propria strada non facendoci caso più di tanto.

  2. Si Vale, è vero. Il fatto è che anche la persona più calma non riesce a controllare la rabbia. Poi, dopo giorni, tutto sembra più mite e ritrovi un po’ di “superiorità”.
    Scrivo per sentirsi meglio.

  3. Vorrei dirti, passa oltre e non ti curare di loro.
    Ma capisco che non è facile nè semplice.
    L’nividia ferisce più di una lama di coltello e la
    vigliaccheria è figlia di animo impuro e corrotto.
    Perciò cara Juliet, non vale la pena spendere il tuo
    prezioso tempo verso il nulla.
    Coraggio e buona serata

  4. Il matto non si cura degli insulti e non comprende gli errori altrui. Chi ha la coscienza pulita, si rattirsta e soffre di quegli errori. Un saggio comprende, perdona e lascia andare: per restare con la coscienza pulita e sentirsi bene come un matto. Insomma, rattristarsi troppo per l’errore altrui può creare la sconfitta, verso se stessi e verso chi invece ci vuole più bene, anche se comprendiamo appieno… A presto!

  5. Come ti capisco, io ci combatto continuamente con la mia incapacità di farmi ferire da queste cose. Non riesco proprio a farmele scivolare addosso…
    Spero che ce la faremo prima o poi!
    Ciao

  6. Aurora, ti capisco.
    Io sono stata costretta a rompere un rapporto durato ben quindici anni a causa dell’invidia livida e quasi folle di un’ “amica”. Era diventata aggressiva a quasi matta nel suo furore cieco, e preferisco non soffermarmi sull’estrema e patetica meschinità delle cause della sua invidia.

    Rompere rapporti consolidati che iniziano durante l’infanzia è difficile, ma purtroppo a volte si rende necessario. La vita è breve, non possiamo rovinarla trascinandoci dietro persone maligne, la cui cattiveria diventa quasi una cappa che si avverte fisicamente. Via le influenze negative, via certe “anime scure” sempre arrabbiate con tutto e con tutti. Liberarsi da costoro può fare solo bene, almeno a mio parere.

    Ciao! 🙂

  7. * Sonoqui: Non vale la pena spendere del tempo e stare male per persone simili, ma se ti feriscono dandoti colpe che non hai, e se non ti permettono di difenderti, ci pensi, nonostante tutto.

    * melacandela: il tuo commento mi ha aiutato molto, ti ringrazio perchè ciò che scrivi è una verità, e sentirsela dire dà coraggio. 🙂

    * cinciamogia: eh si, bisogna fare un grande lavoro su se stessi, e poi chissà … io a volte riesco, a volte no …

    * arthur: Mi sento perdente perchè sono impotente.

    * aurora267: Mi dispiace per la tua vecchia amicizia, anche a me ne sono capitate molte di queste situazioni. Quello che racconto qui non riguarda un’amicizia, ma la vittoria di un concorso che si è trasformata in una brutta situazione.

    * Romina: verissimo, bisogna selezionare le amicizie e stare alla larga da certi elementi.

    Ringrazio tutti per le belle parole che ho ricevuto.

  8. ciao cara amica..
    non farmi andare oltre ma io e te ci siamo conosciute già..nel blog ovviamente,
    ti ricordi su kataweb quella dei sogni nella scatola??
    penso di si…
    un bacione e ben ritrovata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...