Cronache di “poveri” fratelli

Tutto è come dev’essere.
La notte indurisce la polpa dei frutti, risveglia il desiderio degli insetti, calma l’inquietudine degli uccelli, rinfresca la pelle dei rettili, fa danzare le lucciole.
Si, tutto è come dev’essere.

L. Sepùlveda, Le rose di Atacama

Ieri è stato un sabato diverso …
Vedere mio fratello, dieci anni più piccolo di me, con il capogiro e piegato in due per aver bevuto troppo non era previsto nella mia tabella di marcia.

Il suo viso spaesato, impaurito, tenero.
Il suo silenzio.

Siamo tornati a casa tutti insieme, come un’allegra famigliola di ritorno dalla gita domenicale, e non ci ha avvertito che stava per sentirsi male. Eppure dovevo rendermi conto che non parlava, non faceva battute, che mancavano le solite smorfie tra di noi.
Ridevo senza capire.

Il suo viso bianco, innocente, annebbiato.

Abbiamo fatto il caffè, sveglie con lui fino alle 3.30. Tutto il sonno che avevo era sparito, e non avrei mai preso sonno con la paura che stesse ancora male o avesse bisogno di qualsiasi cosa. Non avrei dormito pensando che se mio padre si svegliava e lo trovava così sarebbe stata la fine.
E allora ero pronta a dire che ero stata male io, che tutto quel caos notturno era colpa mia.
Si.
Ho dormito tutta la notte con questo pensiero. E stamane avevo già la faccia di cartone pronta per una mezza verità voluta, desiderata e studiata dal trio famigliare.
Il suo viso è ritornato come quello di sempre: spiritoso, beffardo, colorito.
E oggi le smorfie non sono mancate. Le mie carezze sui capelli hanno riportato tutto alla normalità.

E dire che va svezzato, ma anche no.

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9 thoughts on “Cronache di “poveri” fratelli

  1. E’ bello avere ancora quell’istinto di amor fraterno,
    che ci porta a condividere e pronti a coprire una “mancanza” del proprio fratello, considerando
    soprattutto la società in cui viviamo.
    Buona giornata.

  2. anche a me spesso è successo di vedere i miei fratelli reduci d una sbronza o da qualche tiro di spinello,
    può capitare, è un po’ un percorso di crescita,
    trovare però chi ti coccola e ti ascolta senza infierire è molto bello

  3. Come ti capisco… la responsabilità dei fratelli minori, l’affetto che abbiamo per loro ci portano a vederli sempre bambini. Eppure crescono, e bisogna farci l’abitudine.
    Ti sei comportata da perfetta sorella maggiore!

  4. * Incognita2: Noi siamo quattro figli, quindi non posso capire come ci si senta da figlia unica, però so che non potrei vivere senza di loro, e questo mi basta!

    *sonoqui: io poi mio fratello piccolo lo amo, perchè è un pò una parte di me, e forse dipende dagli anni che ci dividono/uniscono.

    * Aurora267: Io non ho infierito, perchè so come prenderlo, ma lo sguardo e le parole che gli ho detto credo abbiamo fatto effetto. L’ho coperto come solo una sorella può fare, ma è stata la prima e l’ultima volta, e lui lo sa.

    * Tappotuo: Anche io, sai? mi sento un pò pesante delle volte 🙂

    * Kokeicha: Io non riesco ad abituarmi al fatto che sta crescendo. Lo vedo piccolo, tenero … è tutt’altro, lo so … 😦

  5. Sono figlia unica e per questo, quand’ero ragazzina, cercavo molto le amicizie. Però mi hanno delusa parecchio e quindi non hanno potuto colmare un vuoto.

    Leggere il tuo post è una boccata d’ossigeno.
    🙂

  6. * Romina: Io non posso capire che significa essere figli unici, però so che un amico non potrà mai sostituire un fratello.

    * Marina: E’ vero, non avevo pensato che capita di rado leggere post dedicati ai fratelli. 🙂

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