Il mio natale …

Non si tratta di essere romantici. È solo che amo il Natale.
Mi è sempre piaciuta la festa in sé, non per ricevere regali né perché si va in chiesa “fingendo” di essere contenti di non essere altrove.
Mi piace il natale perché inconsciamente mi aiuta a sentirmi migliore, mi spinge a comportarmi diversamente rispetto al solito.
È una festa in cui non mi sento di pensare a me, di trascorrere le giornate come voglio. Nel mese di dicembre esistono gli amici a cui fare il regalo, i famigliari con cui non discutere, gli auguri gratis.

Perché il regalo per un amico non è soltanto qualcosa di commerciale e ipocrita, ma significa pensare a quella persona, dedicarle del tempo, scegliere, girare, scambiare, vedersi in compagnia di una tazza di tè. È un ricordo che porterai quando cambierai casa o che ti farà pensare ad una persona lontana.
Il regalo è anche un legame.

Il natale per me è rivedere chi mi manca, non trattenere le lacrime (sentendosi stupide) dopo che l’amica che non vedi da soli due mesi viene a casa tua per salutarti, è uscire più spesso con la tua famiglia.

Talvolta si critica una festa perché la si pensa solo per il suo lato commerciale, ma per me non è così.
Mi rende felice fare gli auguri a chi mi conosce poco, ma con chi condivido una parte della mia vita, non mi pesa uscire in giro e sentire canzoni natalizie e sconosciuti con pacchetti tra le mani; adoro scambiare i regali, commercializzarmi un po’, sorridere più volte al giorno.

E non perché sono buonista.
Per me il natale è questo, e a tutti (anche se non vi conosco di persona) auguro di trascorrere delle feste ricche di serenità.

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