Tra me e me

Dopo due mesi no stop oggi ho trascorso la domenica in completo relax. Senza sveglia né pensieri quotidiani la giornata è quasi finita, ma sono contenta di aver ricaricato le batterie.
Sì perché in questi ultimi venti giorni mi sono sentita veramente scarica. Ho cambiato le mie abitudini tant’è che la mia vita ha subito scossoni a dir poco importanti.
Questi due mesi sono stati massacranti perché i miei due lavori sono concisi e ho trascorso i giorni a lavorare dalla mattina presto fino a tarda notte.

È stato massacrante, ma è passato.
.. perché ormai un lavoro l’ho finito e ora mi resta solo quello a tempio pieno.
E dopo tre svenimenti in tre settimane, dopo aver scoperto che devo essere operata al ginocchio oggi finalmente è tutto finito.

Ieri è stato un sabato speciale. È stato un sabato in cui mi sono svegliata più tardi e sono uscita a fare shopping. Che lavorare senza poter fare quello shopping compulsivo che da sempre sognavo non immaginavo potesse succedere nella realtà.

Mi sono trattenuta battezzata e amata.

Mi sono sentita un pavone (mancato).
Ed è stato speciale fare un regalo ad entrambi i miei fratelli, un regalo più grande alla mia cara sorella che in questi mesi mi ha ascoltato, consolato e supportato sul fronte.
Ho speso quattrocento euro in due ore e non me ne sono pentita. Ho fatto regali come se fossi babbo natale e aspetto che arrivi la volta di regalare qualcosa anche a mia madre, che ieri è stata la mia accompagnatrice e qualcosa l’avrebbe voluta anche lei.
Ho ricaricato le batterie sì. E ho capito che un kg in meno si vede anche troppo, ma che non importa, perché meritavo soltanto un weekend di relax e pace.

Vorrei avere più tempo per me, questo sì, ma oggi è l’inizio di un nuovo periodo, in cui non ci saranno più  due lavori, no, ci sarà la primavera, il sole, le mail alle amiche lontane, le lacrime versate mentre penso al passato recente, penne nuove da consumare e nuove agende da riempire.

Ci saranno libri da acquistare, perché ora me lo posso permettere.

 

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