Domeniche letterarie

Non posso più fare a meno delle mie domeniche di libri. Nelle mie domeniche letterarie trascorro il tempo a leggere libri differenti da quelli che leggo in settimana e mi rilasso in un modo così dolce e puro che non potrei sostituire con altro. La mia ultima domenica passata in compagnia di Michela Murgia, con il suo ultimo romanzo/racconto «L’incontro» l’assaporo ancora come se si fosse fermato il tempo.
Oggi è lunedì ma attendo con ansia che arrivi una nuova domenica.

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# dei cambiamenti

É arrivato il momento di dare una svolta alla mia vita e soprattutto al mio blog.
In questo spazio non c’è più posto per questa parte di me, così emotiva e sensibile, a volte troppo aperta.

Il mio blog ha bisogno di freddezza e caparbietà, di un cambiamento.
Non so ancora cosa ne sarà di lui ma credo che ne valga assolutamente la pena!

Prima tappa in Sicilia

Dopo tanta attesa è arrivato il giorno della mia partenza in Sicilia.
Ho aspettato anni prima di decidermi a fare il biglietto, volevo essere pronta io, ma soprattutto volevo che fosse pronto lui e la mia famiglia. Desideravo partire con leggerezza, senza pensare che c’era qualcuno scontento e preoccupato. E quando ho “chiesto” di partire e ho ricevuto un sorriso spontaneo ho capito che avevo scelto il momento giusto.

I dieci giorni in Sicilia sono stati meravigliosi, una delle vacanze più belle che abbia fatto. Sono partita sola, senza avere pensieri i giorni prima e con l’emozione di chi sta iniziando un nuovo percorso di vita.
È stato tutto troppo semplice, come piace a me.

… Il viaggio in aereo dopo mesi che non lo prendevo, la felicità di scoprire una terra sconosciuta alla quale sono comunque legata, la curiosità di assaporare un altro modo di vivere.

Mi sono lasciata andare e ho trattenuto per me le grandi emozioni.

Mi hanno accolto, coccolato, amato come una di loro; mi hanno dato emozioni che mai avevo ricevuto.
Io che detesto stare al centro dell’attenzione, che traggo riflessioni ascoltando gli altri mi sono ritrovata ad essere quotidianamente al centro dell’attenzione.

Guardata. Rivelata. Lusingata.

Sono rimasta molto sorpresa di sentire così tanto affetto nei miei confronti. Le mie abitudini sarde non mi hanno aiutato ad essere cortese come sono loro, ma me la sono cavata con la spontaneità e un po’ di sano autocontrollo.

Ho cercato di essere me stessa e di non far vedere a nessuno quello che ho provato nel capire quanto c’è di vero e di bello nella mia vita e nel rapporto che da tempo coltivo con amore.

I dieci giorni sono volati tra visite ai vari paesi, acquisti folli, attenzioni romantiche e regali di tacita approvazione.
Le tante emozioni non mi permettono di raccontare altro di questo viaggio:  è tutto troppo grande.
E ritornare alla mia solita vita è impensabile.

Mi sono sentita troppo amata, ecco!

Siracusa – Teatro Greco

#Nessuna aspettativa, soltanto ballerine.

Ho aspettato mesi per sapere la data ufficiale della premiazione.

Mesi di attesa senza false speranze.
Mesi di preparativi, impegni, scadenze.

Email spedite senza ricevere risposta sulla data certa.
Non mi aspettavo di vincere, però il pensiero di Milano c’era sempre.
Ogni mattina, ogni notte.

Finalmente la data.

L’adrenalina al massimo, perché una volta preso l’impegno non si poteva tornare indietro.

Destinazione Milano.

Più volte ho pensato di non essere all’altezza, di deludere la mia famiglia e chi ha creduto in questo progetto.
Una volta arrivata lì, mi sono sentita sola.
Non è stata la prima volta. Anni fa mi sono sentita abbandonata e sola, in più occasioni.
Ma lunedì scorso è stato diverso. Mi sono sentita sola sì, ma sotto gli occhi di tutti.
Sola su un palco da “riempire” e una folla di persone da accontentare.
Ho superato un grande ostacolo, e dovrei pensare a questo.
Dovrei pensare all’emozione forte di parlare davanti a duemila persone che ascoltano solo te, e con un ministro vicino che, magari finge, ma sente solo te.
È un ricordo che resterà impresso nella mia vita per molto; un ricordo troppo importante per finire nel dimenticatoio delle esperienze.

Ora non riesco a pensare alla delusione, all’abbandono, a tutte le paure di quella giornata.
Non riesco.
Penso che è  FINITA un’epopea di mesi e mesi trascorsi a lottare sola contro tutti.
E i tre giorni a Milano sono stati comunque meravigliosi e intensi.

… con il volo cancellato e la paura di non esserci, con la valigia zuppa e io e te sotto la pioggia a chiedere indicazioni ai passanti …

È stata una pessima vacanza, lo so, ma siccome oggi sono triste, voglio pensare all’emozione di salire sul Duomo, noi due mano nella mano per la paura di scivolare. Voglio pensare all’abbondante con verdure, e alla ricerca delle ballerine. Alle foto uscite male, agli sguardi sprezzanti al concorso.
Voglio pensare che i tre giorni a Milano sono stati indimenticabili e speciali, e non importa se non ho/abbiamo vinto, se mi sono sentita umiliata a sola … non importa se non mi sono presa nessuna soddisfazione.

Oggi esistono soltanto quei tre giorni, perché di pensare a cosa ne sarà di me domani non ho proprio voglia.

Diario di viaggio.

Festival della creatività. Firenze

É successo così in fretta che non mi sono resa conto di aver vinto la selezione per un viaggio-studio.

Destinazione: BOLOGNA-FIRENZE.

Sono stati tre giorni intensi per tutto quello che dovevamo ascoltare, vedere, visitare.  Mi sono stancata, ma ho assaporato la felicità di partire all’improvviso.   I viaggi che ho fatto sono davvero pochi, e questo l’ho visto sempre come un limite. Per questo non avrei sprecato questa possibilità irripetibile.   Cosa importa se non c’è il tempo di organizzare?

Siamo partite in tre e abbiamo diviso le ore tra Bologna e Firenze.  Il CONVEGNO DEI COMUNICATORI PUBBLICI è stato interessante, ma un po’ deludente. Sono partita con la speranza di trovare uno spunto per la tesi, e di riuscire a prendere così tanti appunti da stancare la mano. Ho sentito discorsi triti e ritriti, e nessuna riflessione per la tesi. Il FESTIVAL DELLA CREATIVITÀ di Firenze, è stato una sorpresa. Non ho curiosato tra tutti i padiglioni, ma sono rimasta colpita dall’arte e dalle idee rappresentate.

Firenze. Festival della creatività

Nel mio mini-viaggio sono riuscita a visitare qualcosa delle due città. Mi sono piaciute entrambe, e per motivi opposti, e avrei voluto prolungare la permanenza a Firenze, perché me ne sono innamorata.

Questi giorni li sto ancora assaporando, pur se frettolosi sono stati pieni di tutto.
Svegliarmi dal torpore universitario mi renderebbe questi mesi pre-laurea migliori. Eh eh …